(l'indagine rappresenta dei giovani ndembu, che stanno per compiere un rito di passaggio)https://pantherfile.uwm.edu/wash/www/ndembu.jpg
Grazie all'esperienza diretta sul campo, Turner diventa abile nel rintracciare i contesti per cogliere l'ambito operativo del rituale e dei suoi simboli.
Secondo Turner infatti, il rito affonda le sue radici nel “dramma sociale” che consente di ottenere non solo dati statistici e censuali ma soprattutto di rilevare quelle strutture dell'esperienza nei processi concreti della vita sociale che permettono a chi osserva di adottare una prospettiva basata non più sulla descrizione etnografica statica degli eventi bensì capace di considerare le singole individualità che operano materialmente e simbolicamente all'interno di un contesto, i cui valori e punti di riferimento sono in continua mutazione.
Turner individua nel divinatore il personaggio chiave per la soluzione dei conflitti sociali, colui che è in grado di scoprire la cause e di suggerire dei rimedi attraverso i rituali.
Ogni rituale potrà essere suddiviso in tre diversi stadi -separazione, margine, aggregazione- la cui forma e durata variano in relazione alla cosa celebrata.
1. Durante la fase di separazione, si delimitano le dimensioni spazio-temporali del rituale stesso e si concretizza in modo manifesto l'attitudine comportamentale necessaria allo svolgimento del rito: tutto questo è fondamentale affinché possano essere riconosciuti i protagonisti attivi e passivi dell'evento.
2. È inoltre funzionale alla seconda fase, quella della transizione, da questo momento in poi i soggetti rituali vivono una condizione di ambiguità per cui non sono più ciò che erano ma neanche ciò che saranno. Questa concezione della marginalità è talmente importante da costituire un rituale a sé, in cui vengono ridefiniti i caratteri identitari degli iniziati.
Il cambiamento di status si manifesta attraverso un nuovo nome, piuttosto che un nuovo modo di vestire o addirittura attraverso segni corporali che identificano immediatamente la nuova condizione di appartenenza. Quest'analisi metodologica di individuazione del rito fu fondamentale e propedeutica allo sviluppo dell'antropologia della performance in quanto conteneva in germe i principi che Victor Turner avrebbe in seguito estrapolato e approfondito.











